Le buone abitudini per star bene: conoscere il tè verde

CONOSCERE IL TE’ VERDE

Esistono numerose classificazioni e denominazione del Tè. Sono in relazione a diversi parametri quali: tempo di raccolta, fermentazione, essiccazione. Da essi dipende la diversità di sapore, di colore, il contenuto in principi attivi. Questa suddivisione ha importanza essendo il tè una bevanda tradizionalmente gradevole (in certe culture irrinunciabile), ma al contempo alimento in grado di apportare notevoli benefici alla salute.
- Tè Verde: non è fermentato
- Tè SemiVerde (tipo Oolong): è semifermentato
- Tè Rosso (o nero in inglese): è fermentato
- Tè bianco: non è fermentato ed è di qualità rara
Ogni classe è suddivisa poi in vari sottotipi contraddistinti in genere da diverso sapore e colore. La maggior parte del tè viene prodotta in Cina e Giappone; in piccola parte in India. Presso questi popoli rappresenta una vera e propria cultura, che ha prodotto effetti salutistici evidenti, rilevabili come statistica epidemiologica, tanto da originare ricerca e studi.

Il Tè Verde: il processo di fermentazione delle foglie non viene attivato e pertanto rimangono intatte le sostanze preziose contenute. I metodi tradizionali di lavorazione del tè verde prescrivono che le foglie secche siano sottoposte al trattamento al vapore per un tempo limitato prima del procedimento di essiccazione e ciò garantisce con sicurezza, l'inibizione del processo di fermentazione. In alcuni casi vengono anche lievemente tostate.
Contiene: Vitamina C anche a livelli superiori del limone; Vitamine B1, B2, B3, B7; acido folico; Vitamina E; Betacarotene, Vitamina K; Minerali: zinco, manganese, potassio, magnesio, ferro, fluoro; Tannini: epigallocatechina ; Alcaloidi: Caffeina; Saponine.
L’assunzione regolare di tè verde agisce positivamente sulla salute, nei seguenti campi: arteriosclerosi e livelli alti di colesterolo (saponine, catechine); meccanismi di regolazione della pressione (catechina); azione anticoagulante (catechina); iperacidità gastrica (è alcalino); può rendere inoffensive sostanze ad azione cancerogenica (polifenoli); contrasta i radicali liberi e l’invecchiamento cellulare (Vit C, E, Betacarotene); cattura gli acidi biliari secondari, responsabili di gravi malattie intestinali (saponine); neutralizza batteri del cavo orale (polifenoli); riduce il valore glicemico (catechine).          In sintesi, il tè verde è una delle poche bevande ad alto valore biologico e in grado di favorire il mantenimento del buon stato di salute.

Preparazione del Tè verde: in 150 mli d’acqua a circa 70° versare 4 gr di tè verde  (1 cucchiaino raso) in infusione per 5 minuti. Non zuccherare: quando il tè verde risulta amaro, significa o che l’acqua era troppo calda o l’infusione troppo lunga. Con le foglie di tè residue, è possibile fare una seconda infusione. L’aggiunta di latte (è sconsigliata) annulla l’effetto antiossidante del tè verde.
Ne è raccomandata l’assunzione: - come bevanda stimolante al mattino durante la colazione; - ai pasti accompagna il cibo migliorandone i processi digestivi ed annullando gli inquinanti chimici.

Tipi di Tè Verde sono: Tè verde Gunpowder (cinese); dal sapore spiccato ottenuto dalle foglie più giovani, della prima raccolta d'Aprile, arrotolate in pallottole di pochi millimetri di diametro; è utilizzato anche nella preparazione del tè alla menta, favorito dai musulmani . E’ bevanda stimolante e di valore nutrizionale, essendo completa dei principi attivi propri del tè verde.
Tè verde Bancha (giapponese) con aroma fresco e più basso contenuto in caffeina del gunpowder; Il Bancha, che è utilizzato moltissimo da chi segue l’alimentazione macrobiotica, è un ottimo alcalinizzante (regola il ph), è diuretico, ipoglicemizzante e depurativo del sangue. Inoltre essendo praticamente privo di caffeina (ne ha un contenuto bassissimo) può essere utilizzato anche dai bambini o da chi non può assumere sostanze stimolanti. Molto indicato per chi ha problemi di anemia essendo ricco in ferro  Ha un sapore leggero che ricorda vagamente il gusto della nocciola.
Tè verde Sencha (giapponese) dal sapore leggermente amaro . Il tè Sencha, in particolare quello di qualità superiore, presenta un gusto armonioso, tra l’astringente e il dolce; alcuni tè Sencha lasciano in bocca anche un retrogusto molto rinfrescante, Le foglie appena raccolte subiscono un trattamneto al vapore per 30 secondi e vengono poi scosse con un flusso di aria calda, quindi essiccate, spianate con il rullo e attorcigliate in aghi verdi, che producono infusi amarognoli e di colorazione dorata. Il tè sencha è un tè a basso contenuto di caffeina.

Tè Rosso (che gli inglesi hanno chiamato Tè Nero): le foglie subiscono fermentazione (ossidazione) e di conseguenza non contengono più i principi attivi di partenza. Il tè Rosso è stato valorizzato in Occidente come bevanda voluttuaria, di compagnia ed ospitalità, per il suo caratteristico sapore e per il colore scuro: è il tè all’inglese. Il Tè rosso (nero) sopporta temperatura dell’acqua di preparazione anche a 100°.Risulta dalla fermentazione delle foglie sottoposte a un processo di pre-essicazione tramite aria calda: nel corso della lavorazione, le prezioze epigallo-catechine contenute nelle foglie subiscono mutamenti e dispersioni e le virtù terapeutiche proprie del tè verde di partenza, risultano compromesse. Presentano gusto dolce e sono Indicati per il pomeriggio e per la sera (sottotipi: tè ceylon, pekoe).

Tè Bianco (Pai Mu Than):
I Tè Bianchi sono oggi una vera rarità e sono i più pregiati. Si ottengono raccogliendo solo i germogli della pianta, che vengono lasciati appassire ed essiccare, senza sottoporli a calore diretto. Il risultato sono foglie che assumono un caratteristico colore argenteo e danno un infuso molto chiaro e delicato, che ha mantenuto i caratteristici principi del tè verde.
Richiede un tempo di infusione di quindici minuti e una temperatura dell'acqua, dopo la bollitura, di 85 gradi centigradi circa.

DOMANDE e RISPOSTE
D – Ma la vitamina C del tè verde, non viene distrutta dal calore durante la preparazione?
R – Questo principio non è vero per il tè verde. I ricercatori hanno stabilito che anche facendo bollire il tè verde, si distrugge solo una piccola parte di Vit C. Esperimenti in Giappone riportano che dopo 15 minuti di bollitura perde solo il 30%; quando la Vit C disciolta in acqua perde normalmente l’80%.

D – La caffeina è un eccitante, che disturba il sonno, può provocare tachicardia, innalzamento di pressione. Perché il tè verde viene definito stimolante, ed è indicato anche nei disturbi cardiocircolatori?

R – La caffeina del Tè si differenzia notevolmente da quella del caffè la cui azione è più rapida, intensa e si esaurisce abbastanza rapidamente. La caffeina del tè è legata ai tannini della foglia; viene rilasciata lentamente nel sangue e viene assorbita principalmente nell’intestino e non nello stomaco come le altre caffeine. Il tè contiene anche la teatina, un aminoacido che neutralizza in parte l’effetto della caffeina. Per questo si dice che il tè verde “stimola ma non eccita”. Una buona tazza alla colazione del mattino contribuisce a far “girare il motore” energetico. Chi desidera ridurre ulteriormente il contenuto in caffeina, può coprire le foglie di tè con acqua bollente per trenta secondi, eliminare la prima acqua e poi procedere con il solito metodo. La seconda acqua o il secondo utilizzo delle foglie ha un basso contenuto in caffeina. Per chi rinuncia anche all’azione stimolante, basta utilizzare Tè Bancha o Sencha, poveri in caffeina. Questi due tipi di tè verdè sono apprezzati anche dai bambini.

D – Esiste una qualche relazione tra Tè verde e prevenzione del cancro?
R – Non è possibile dare una risposta scientificamente provata sull’argomento. Possiamo solo constatare che nelle popolazioni ad alto consumo di questa bevanda, le malattie per cancro sono rare. Sono molte le ricerche in corso da parte di Istituti scientifici (Giappone). Per il momento si può solo dire che su test effettuati, le catechine del tè verde si sono dimostrate utili nel proteggere le cellule dalle mutazioni provocate da veleni ambientali o presenti negli alimenti; sono in grado di contrastare la formazione di nitrosammine (anche da fumo o da cottura dei cibi,)  ed efficaci nel ridurre il livello di radicali liberi. Altri studi si stanno concentrando sulle saponine del tè verde che sembrano attive sugli acidi biliari secondari, dannosi per l’intestino (cancro). In Cina viene utilizzato un farmaco a base di tè verde contro gli effetti collaterali della chemioterapia.

D – Meglio il tè Verde in filtro o sfuso?
R – Genericamente parlando, è migliore ai fini salutistici il tè verde in foglia, confezionato sfuso. Ne viene garantita provenienza, qualità, assenza di trattamenti. Nei tè filtro, ad esempio serviti ai bar, è difficile sapere il sottotipo del tè verde usato (bassa qualità? gunpowder? altro?); se il prodotto contenuto è integro in foglia o frantumato e lavorato. Il filtro rappresenta una comodità ma nasconde alla percezione visiva il prodotto; lo sfuso è visibile e le indicazioni obbligatorie di etichetta sono una garanzia.

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