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Il Principio di Precauzione di EosNatura

Eos nelle sue formulazioni applica il Principio di Precauzione, vediamo più nel dettaglio cosa significa.


Eos intende offrire il massimo livello di sicurezza ai consumatori, e il suo impegno consiste nell’evitare ingredienti che, pur permessi, sono ritenuti pericolosi in base a:

  • letteratura scientifica e ricerca
  • segnalazioni in farmacovigilanza di reazioni indesiderate
  • evidenze di effetti su un numero significativo di consumatori
  • valutazioni sulla sicurezza da parte degli esperti C.I.R., parere su revisione degli ingredienti.

In applicazione del Principio di Precauzione, il metodo EOS Secondo Natura non intende definire il grado di tossicità di un ingrediente ma, in presenza di motivato dubbio sulla sua potenziale tossicità, sostituirlo con uno alternativo in grado di garantire maggior sicurezza; lasciando al consumatore la libertà di scegliere consapevolmente.

L’impegno di EOS Secondo Natura è di ricercare ingredienti, normalmente di fonte vegetale e biodegradabili, in grado di svolgere le stesse funzioni cosmetiche degli ingredienti chimici, ma capaci di fornire migliori garanzie di sicurezza, sia al consumatore finale che all’ambiente.

Gli ingredienti sostituiti in base al Principio di Precauzione vengono esclusi permanentemente da ogni formulazione EOS in maniera che il consumatore sappia riconoscere la “Safety Zone”, una Zona Sicura.


Gli ingredienti più utilizzati nel mercato cosmetico che EOS ha scelto di escludere, in applicazione del “principio di precauzione”, sono:

  • SLS, SLES e derivati: delipidemizzanti, aggressivi e solventi (sodium-laurylsolfate, sodium-laurethsulfate, TEA-laurylsulfate, ammonium-laurylsulfate, magnesium-laurylsulfate, lauryl-solfosuccinate, lauryletere-solfosuccinate)
  • Etanolammine: possibili precursori di nitrosamina (triethanolamyne TEA, diethanolamine DEA, cocamide DEA, cocamide TEA)
  • PEG: possibile fonte di 1,4 diossano polietilenglicoli
  • Siliconi: occlusivi, scarsamente biodegradabili (dimethicone, amodimethicone, cyclomethicone, cyclopentasiloxane)
  • Petrolati: occlusivi (mineral oil, paraffinium liquidum, petrolatum, vaselina)
  • EDTA e i suoi sali: scarsamente biodegradabile (disodium EDTA, tertrasodium EDTA)
  • Parabeni: sensibilizzanti e possibili perturbatori endocrini (methylparaben, ethylparaben, propylparaben, isobutylparaben, butylparaben, benzylparaben)
  • Cessori di formaldeide: sensibilizzanti (imidazolidinyl urea, DMDM hydantoin, diazolidinyl urea, quaternium-15)
  • Alcuni conservanti: possibili effetti irritanti e allergizzanti (fenossietanolo, triclosan)

...e ogni ingrediente che possa rendere il prodotto irritante al patch-test.

 

Commissione CEE COM (2000) 1 final - 2 febbraio 2000:
...invocare o no il principio di precauzione è una decisione esercitata in condizioni in cui le informazioni scientifiche sono insufficienti, non conclusive o incerte e vi sono indicazioni che i possibili effetti sulla salute degli esseri umani, degli animali e delle piante possono essere potenzialmente pericolosi e incompatibili con il livello di protezione prescelto

Fonti di riferimento sono letteratura e ricerca come ad esempio le relazioni del Professore Genovesi sulla sensibilità chimica multipla (MCS) e del Dottor Ernesto Burgio pediatra e epigenetista oltre ad altre pubblicazioni scientifiche.

In recenti relazioni, come quella trattata ad esempio dal dott. Mariano Spiezia (Helston Cornwall UK), vengono elencati i potenziali effetti di alcune delle sostanze chimiche di uso comune nei cosmetici quali:
• alteratori endocrini, interferiscono con la normale funzione ormonale
• contaminanti con evidenza di carcinogenicità
• sostanze tossiche
• contaminanti della pelle ed ambientali
• fragranze e profumi

 

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