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LE MODALITA' E LE SCELTE DI CONSUMO POSSONO RAPPRESENTARE ANCORA UN DETERRENTE ALL'AVANZARE INCONTRASTATO DEL NUOVO ORDINE

I gruppi di acquisto solidale (GAS) sono gruppi  spontanei, che partono da un approccio al consumo condiviso e che vogliono coniugare  principi di equità commerciale, solidarietà e sostenibilità (principalmente di prodotti alimentari o di largo consumo). Tale obiettivo è realizzato primariamente attraverso la disintermediazione della filiera: anziché rivolgersi alla Grande Distribuzione Organizzata (GDO) o ad altre forme di intermediazione, i GAS acquistano direttamente dai produttori, precedentemente selezionati . Tra questi criteri vi sono solitamente il risparmio, la sostenibilità ambientale,  la qualità dei prodotti, le distanze.
Dopo diversi anni di esperienza di questi Gruppi ed alla luce dei cambiamenti epocali in atto, tra cui l’esplosione dell’offerta di prodotti “on line” e la conseguente declassazione del negozio di vicinato, come pure l’abbandono del gasista che trova più “facile-comodo-pronto-conveniente” l’acquisto telematico, si rende necessaria una rimodulazione delle motivazioni fondanti. Vanno ripensati ad esempio i concetti di Risparmio, di Economia Circolare, di Solidarietà, di Riservatezza.

RISPARMIO
E’ evidente che garantire ai Produttori un unico acquisto consistente e costante nel tempo determina un beneficio economico per tutti, perché depurato dai costi di distribuzione frazionati e dal rischio dell’invenduto. Va comunque evidenziato che  i prezzi d’acquisto equi e concordati non andranno mai confrontati alla giungla di quelli on line laddove andrebbero consapevolizzati gli altissimi costi sociali indiretti e impliciti che da essa derivano.

ECONOMIA CIRCOLARE
Chi acquista normalmente investe il proprio stipendio e reddito. Il principio fondamentale per un buon investimento è che nel medio/lungo termine esso ritorni e riproduca stipendio (sicurezza) e reddito. Questo cerchio si alimenta solo all’interno di un’economia circolare, laddove lo stipendio  investito in consumi gira all’interno di un territorio il più possibile vicino, prossimale, tale da ricostituirsi e ritornare alla fonte. Cosa non fattibile con l’economia verticale, laddove lo stipendio speso (la sorgente) è talmente lontana dal beneficiario (la foce) da risultare improbabile un ritorno sotto forma di reddito. Alla lunga l’economia verticale non genera che disuguaglianza, insicurezza, povertà. Per chiarire il concetto basta pensare alle piattaforme tipo Amazon o eBay i cui ricavi difficilmente ricadranno sui consumatori ignari.

SOLIDARIETA’
Oggi, nel mondo che sta velocemente cambiando culturalmente, socialmente, politicamente verso una organizzazione statale monopolizzata dal tecno-controllo centralizzato, si sente sempre più la necessità di avviare esperienze alternative, autonome, non ricattabili dal sistema. Uno degli ostacoli alla realizzazione di progetti educativi, di sostegno, di produzione è rappresentato dalla indisponibilità di fondi comuni utili a sostenere i costi per interventi solidali. Ebbene il GAS può diventare una fonte di risparmio importante in tal senso. E’ possibile destinare, in accordo con i fornitori dei prodotti, una quota parte della spesa sugli acquisti da accantonare e destinare  a progetti sociali solidali. Alcune esperienze in tal senso sono già in atto. Si pensi a scuole parentali, coltivazioni condivise, casse comuni, associazionismo alternativo.

RISERVATEZZA
La parola d’ordine del nuovo ordine sembra debba essere la Tracciabilità: di persone, movimenti, denaro; come pure la Manipolazione dei comportamenti.  Il GAS può diventare un luogo riparato, che permette scambi, consumi senza monitoraggio esterno, con l’uso di moneta non convenzionale.

 

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